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	<title>Lo Studio di Viale Lo Re</title>
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		<title>Porta Napoli</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 08:43:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E’ una porta cittadina ad arco di trionfo di Lecce, che segna l&#8217;entrata nel centro storico della città. La porta, edificata nel 1548 in onore di Carlo V che aveva fatto realizzare le opere di fortificazione in difesa della città, sorge nel sito dell&#8217;antica Porta San Giusto. Fu voluta dalla cittadinanza e da Ferrante Loffredo, &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.camereecaffe.com/porta-napoli/" class="more-link"></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ una porta cittadina ad arco di trionfo di Lecce, che segna l&#8217;<strong>entrata nel centro storico della città</strong>. La porta, <strong>edificata nel 1548 in onore di Carlo V</strong> che aveva fatto realizzare le opere di fortificazione in difesa della città, sorge nel sito dell&#8217;antica<strong> Porta San Giusto</strong>. Fu voluta dalla cittadinanza e da <strong>Ferrante Loffredo</strong>, preside della provincia di Terra d&#8217;Otranto, per celebrare in maniera emblematica il potere e l&#8217;Impero di <strong>Carlo V d&#8217;Asburgo</strong>. Fu così chiamata perché era la strada porta da cui si intraprendeva la via consolare per Napoli.</p>
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		<title>Porta San Biagio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beddy]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 08:42:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Costituisce l&#8217;accesso meridionale all&#8217;antico nucleo urbano. Sorta al posto di una porta più antica voluta da Carlo V, Porta San Biagio fu ricostruita nel 1774 per volere del governatore di Terra d&#8217;Otranto Tommaso Ruffo, come si evince dall&#8217;epigrafe latina posta a coronamento. La porta, caratterizzata da coppie di colonne a fusto liscio poggianti su alti &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.camereecaffe.com/porta-san-biagio/" class="more-link"></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Costituisce l&#8217;accesso meridionale all&#8217;antico nucleo urbano</strong>. Sorta al posto di una porta più antica voluta da Carlo V, Porta San Biagio fu ricostruita nel 1774 per volere del governatore di Terra d&#8217;Otranto Tommaso Ruffo, come si evince dall&#8217;epigrafe latina posta a coronamento. La porta, caratterizzata da coppie di colonne a fusto liscio poggianti su alti basamenti è sormontata dallo stemma di <strong>re Ferdinando IV di Napoli</strong> e da quello della città di Lecce duplicato ai lati. Al di sopra della trabeazione si eleva il fastigio di coronamento che accoglie un&#8217;epigrafe commemorativa. La scultura di <strong>san Biagio</strong> in abiti vescovili, completa l&#8217;ornamento artistico della porta. Questa porta è alta 17,3 m.</p>
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		<title>Porta Rudiae</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beddy]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 08:42:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aperta sul braccio delle mura orientali della città, Porta Rudiae è la più interessante e antica delle porte di Lecce, quella che volgeva verso l&#8217;antica città distrutta di Rudiae, da cui prese il nome. Tale porta, detta anche di sant&#8217;Oronzo, è sormontata dalla statua del santo, protettore di Lecce, e da quelle degli altri protettori &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.camereecaffe.com/porta-rudiae/" class="more-link"></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aperta sul braccio delle mura orientali della città, <strong>Porta Rudiae è la più interessante e antica delle porte di Lecce</strong>, quella che volgeva verso l&#8217;antica città distrutta di Rudiae, da cui prese il nome. Tale porta, detta anche di sant&#8217;Oronzo, è sormontata dalla statua del santo, protettore di Lecce, e da quelle degli altri protettori della città santa Irene e san Domenico.</p>
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		<title>Anfiteatro Romano</title>
		<link>https://www.camereecaffe.com/anfiteatro-romano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beddy]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 08:39:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;anfiteatro romano, insieme al teatro, è il monumento più espressivo dell&#8217;importanza raggiunta da Lupiae l&#8217;antenata romana di Lecce, tra il I e il II secolo d.C. Augusto, ancor prima di diventare imperatore, passò da Lupiae in un momento particolarmente turbolento. Dopo l’uccisione di Giulio Cesare, cercando in qualche modo di sdebitarsi con l’ospitalità ricevuta si &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.camereecaffe.com/anfiteatro-romano/" class="more-link"></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;anfiteatro romano</strong>, insieme al teatro, è il monumento più espressivo dell&#8217;importanza raggiunta da Lupiae l&#8217;antenata romana di Lecce, tra il <strong>I e il II secolo d.C. Augusto</strong>, ancor prima di diventare imperatore, passò da Lupiae in un momento particolarmente turbolento. Dopo l’uccisione di <strong>Giulio Cesare</strong>, cercando in qualche modo di sdebitarsi con l’ospitalità ricevuta si ricordò di Lupiae finanziando la costruzione di 2 grandi edifici da spettacolo: <strong>l’anfiteatro romano e il teatro romano di Lecce</strong>.<br />
Il monumento venne scoperto durante i lavori di costruzione del palazzo della Banca d&#8217;Italia, effettuati nei primi anni del &#8216;900. Le operazioni di scavo per riportare alla luce i resti dell&#8217;anfiteatro iniziarono quasi subito, grazie alla volontà dell&#8217;archeologo salentino Cosimo De Giorgi e si protrassero sino al 1940. Attualmente è possibile ammirare solo un terzo dell&#8217;intera struttura, in quanto il resto rimane ancora nascosto nel sottosuolo di piazza Sant&#8217;Oronzo dove si ergono alcuni edifici e la chiesa di Santa Maria della Grazia.</p>
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		<title>Castello Carlo V.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 08:39:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;imperatore Carlo V d&#8217;Asburgo nel 1539 emanò l&#8217;ordine di demolire il vecchio baluardo principesco, risalente al Medioevo, e di costruire una nuova fortezza, all&#8217;avanguardia con le tecniche di architettura militare. I lavori di costruzione e di progettazione furono affidati a Gian Giacomo dell&#8217;Acaya, ingegnere generale del Regno di Napoli. La parte più esterna fu realizzata &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.camereecaffe.com/castello-carlo-v/" class="more-link"></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;imperatore Carlo V d&#8217;Asburgo nel 1539</strong> emanò l&#8217;ordine di demolire il vecchio baluardo principesco, risalente al <strong>Medioevo</strong>, e di costruire una nuova fortezza, all&#8217;avanguardia con le tecniche di architettura militare. I lavori di costruzione e di progettazione furono affidati a Gian Giacomo dell&#8217;Acaya, ingegnere generale del Regno di Napoli. <strong>La parte più esterna fu realizzata tra il 1539 e il 1549</strong>.Nel 1872 venne colmato il fossato che lo circondava ed eliminati i ponti elevatori delle due porte: (&#8220;Porta Reale&#8221; e la &#8220;Porta Falsa o di Soccorso&#8221; sul lato posteriore, che è quello più sviluppato ed il più fortificato, per contrastare i pericolosi attacchi che provenivano dalla vicina costa del mare Adriatico.</p>
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		<title>Basilica Santa Croce</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 08:39:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E’ una chiesa del centro storico di Lecce. Insieme all&#8217;attiguo ex convento dei Celestini costituisce la più elevata manifestazione dello stile barocco e più in particolare del barocco leccese. Ha la dignità di basilica minore. La facciata è composta da sei colonne a fusto liscio che sostengono la trabeazione e suddividono la struttura in cinque &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.camereecaffe.com/basilica-santa-croce/" class="more-link"></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ una <strong>chiesa del centro storico di Lecce</strong>. Insieme all&#8217;attiguo ex convento dei Celestini costituisce la più elevata manifestazione dello stile barocco e più in particolare del barocco leccese. Ha la dignità di basilica minore.<br />
La facciata è composta da <strong>sei colonne a fusto liscio che sostengono la trabeazione e suddividono la struttura in cinque aree</strong>. Il portale maggiore, costruito nel 1606, presenta coppie di colonne corinzie ed espone le insegne di Filippo III di Spagna, di Maria d&#8217;Enghien e di Gualtieri VI di Brienne. Il secondo ordine della facciata è dominato dal grande rosone centrale di ispirazione romanica. Profilato da foglie di alloro e bacche presenta tre ordini a bassorilievo. Il rosone è ben evidenziato da due colonne corinzie, che separano la zona centrale da quelle laterali in cui sono delle nicchie con le statue di san Benedetto e papa Celestino V.</p>
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		<title>Duomo di Lecce</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 08:36:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si trova in piazza del Duomo, nel centro storico della città. Una prima cattedrale della diocesi di Lecce venne costruita nel 1144 dal vescovo Formoso Lubelli; nel 1230, per volere del vescovo Roberto Voltorico, la cattedrale venne rinnovata e ricostruita in stile romanico. Nel 1659, il vescovo di Lecce Luigi Pappacoda diede all&#8217;architetto leccese Giuseppe &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.camereecaffe.com/duomo-di-lecce/" class="more-link"></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si trova in <strong>piazza del Duomo</strong>, nel centro storico della città. Una prima cattedrale della diocesi di Lecce <strong>venne costruita nel 1144</strong> dal vescovo Formoso Lubelli; nel 1230, per volere del vescovo Roberto Voltorico, la cattedrale venne rinnovata e ricostruita in stile romanico. Nel 1659, il vescovo di Lecce Luigi Pappacoda diede all&#8217;architetto leccese Giuseppe Zimbalo, detto lo Zingarello, il compito di ricostruire la chiesa cattedrale in stile barocco leccese. Il tempio possiede due prospetti, di cui il principale è quello a sinistra dell&#8217;Episcopio, mentre l&#8217;altro guarda l&#8217;ingresso della piazza.</p>
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